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musica dei film prodotti da Walt Disney
ha avuto una grande influenza sulla cultura musicale popolare,
molto maggiore di quanto si pensi. Il grande successo
planetario dei film di animazione Disney, successo che
si è mantenuto costante nei decenni, rinnovandosi
continuamente anche grazie alla diffusione relativamente
recente degli Home Video, ha fatto sì che la musica
semplice e comunicativa di questi film abbia conosciuto
una diffusione senza paragoni nellambito della musica
di massa. I lungometraggi Disney sono originariamente
destinati soprattutto allinfanzia e le loro musiche
hanno assunto anche una forte valenza pedagogica e emotivamente
coinvolgente, radicandosi profondamente nella memoria
musicale di intere generazioni. La mancanza di connotazioni
ideologiche ha fatto sì che questi film abbiano
trovato consenso in tutti i contesti georgici e in tutti
gli strati sociali e culturali, assumendo una connotazione
autenticamente popolare. Tuttavia gli autori delle musiche
tanto celebri dei film Disney sono rimasti nellombra,
e i loro nomi sono sconosciuti ai più: si è
confermato così il paradosso, tanto frequente,
che i nomi degli autori delle musiche più famose
e conosciute a livello popolare siano spesso sconosciuti.
Luigi
Verdi ha studiato al Conservatorio G.B.Martini di
Bologna e al Conservatorio G.Rossini di Pesaro, diplomandosi
in Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro,
Strumentazione per banda e Direzione dorchestra.
Ha studiato inoltre Musica jazz e Musica elettronica.
Si è perfezionato con Donato Renzetti per la
Direzione dorchestra e Roberto Gabbiani per la
Direzione di Coro. Si è laureato in Filosofia
presso lUniversità di Bologna (1988). Dal
1989 insegna Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione,
presso il Conservatorio Statale di Musica A.Buzzolla
di Adria. Come compositore ha elaborato una teoria generale
del linguaggio musicale post-tonale basata in gran parte
sull'uso e la trasformazione delle scale simmetriche,
che ha sviluppato in numerosi scritti teorici e composizioni
musicali. Sue composizioni sono edite da Agenda e Sinfonica.
Come direttore dorchestra si è dedicato
in particolare al repertorio raro e contemporaneo, dirigendo
tra laltro in prima assoluta in tempi moderni
LAbele di Diogenio Bigaglia, e brani del Massias
di Stefano Gobatti; nellambito della musica contemporanea
ha realizzato numerose incisoni discografiche, promuovendo
lattività dei giovani compositori. Ha collaborato
con varie riviste musicali quali Analisi, Bollettino
del GATM, Il Carrobbio, Civiltà Musicale, Diastema,
Konsequenz, Nuova Rivista Musicale Italiana, Quadrivium,
Perspectives of New Music, Slavia. Ha pubblicato numerosi
saggi e monografie, fra cui "Aleksandr Skrjabin
tra musica e filosofia" (Firenze, Passigli 1990)
e "Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia
nella Russia pre-rivoluzionaria" (Lucca, Akademos
1996), interessandosi in particolare dei rapporti fra
musica e pittura. Il suo trattato di teoria musicale
"Organizzazione delle altezze nello spazio temperato"
(Treviso, Diastema 1998) ha affrontato secondo un metodo
sistematico lo studio delle varie possibilità
combinatorie dei suoni. In Caleidocicli musicali.
Simmetrie infrante dei suoni (Milano, Rugginenti
2005), ha sviluppato una teoria che impiega le proprietà
verticali degli accordi per regolarne anche lo svolgimento
orizzontale. Alla base della logica caleidociclica sta
lidea geometrico-matematica di ricorsività.
Rappresentati graficamente i caleidocicli danno origine
a figure geometriche più o meno complesse. Si
tratta di una sorta di divisione regolare dello spazio
sonoro: una composizione musicale caleidociclica bene
si presta a essere rappresentata da vivaci pannelli
multicolori secondo varie tecniche pittoriche e docorative.
Luigi Verdi ha dedicato svariati studi, curato pubblicazioni
e allestito mostre sulla storia musicale di Bologna
e dei suoi principali protagonisti: fra essi in particolare
"La Madama Butterfly nei manoscritti pucciniani
dellAccademia Filarmonica di Bologna" (1996),
"Mozart a Bologna, i luoghi, i personaggi e l'esame
all'Accademia Filarmonica" (1997), "Rossini
a Bologna. Note documentarie" (2000), Le opere
di Giuseppe Verdi a Bologna (2001)", "Wagner
e il wagnerismo a Bologna" (2002), Stefano
Gobatti. Un protagonista dellOttocento musicale
bolognese (2003), "Il Farinelli a Bologna
(2003)", Brahms a Bologna (2004), Celibidache
e Bologna (2004), Il fantasma del Farinelli
(2005). E' stato attivo promotore di manifestazioni
ed eventi culturali come consulente di istituzioni quali
l'Accademia Filarmonica di Bologna, il Centro italiano
di studi skrjabiniani, il Centro Studi Farinelli, la
Rassegna internazionale di Composizione "Alfeo
Gigli" e l'A.gi.mus di Bologna. Membro onorario
della Scriabin Society of America, nell'anno accademico
2002-2003 ha insegnato alla Frostburg State University
del Maryland (USA)
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