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Maurizio Deoriti indice recensioni Recensioni 1976 - 80
 
30
giugno
1978
Stagione della RAI Radiotelevisione Italiana
con l' "Orchestra Sinfonica della RAI di Milano"
diretta da Zoltan Pesko
Luca Mosca, Concerto per pianoforte e orchestra

Il Giornale di Milano, domenica 2 luglio 1978
Concerto dell'orchestra RAI, direttore Zoltan Pesco
Futuro eretico dell'avanguardia
e due giovani promettenti solisti

Il "Concerto" di Luca Mosca ha messo in luce un compositore che amalgama echi di diversi autori - Le capacità del pianista Maurizio Deoriti e del clarinettista Dell'Acqua

<<…Collocato al centro del secondo concerto dell'orchestra della RAI, nella serie predisposta in collaborazione con il Conservatorio milanese, il lavoro nuovissimo godeva di un duplice privilegio: la partecipazione di una grande orchestra sinfonica, allenata agli specifici cimenti della musica nuova, e diretta da un "lettore" di classe, quale Zoltan Pesko, e il concorso di un pianista dotato di davvero sorprendenti capacità: il bolognese, ventunenne pianista Maurizio Deoriti, che frequenta al Conservatorio il decimo corso nella scuola esemplare di Bruno Canino…>> ( g. p. )

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27
aprile
1979

Sala Bossi di Bologna Conoscere la musica - Sesto ciclo
F. Liszt, Ballata n. 2 in si min.- Scherzo e Marcia - Rapsodia Ungherese n. 15 (Marcia Rakoczy)
A. Scriabin, Sonata n. 4 op. 30 - Sonata n. 9 op. 68
A. Webern, Variationen fur klavier op. 27

Il Resto del Carlino, mercoledì 9 maggio 1979
Deoriti alla Bossi

<<Su un arduo e virtuosistico programma che comprendeva musiche di Liszt, Skriabin e Webern si è esibito l'altra sera alla Sala Bossi di Bologna Maurizio Deoriti, giovane pianista bolognese allievo di Bruno Canino, con cui si è diplomato al Conservatorio di Milano.
Di grande effetto l'esecuzione della seconda ballata in Si min di Liszt nella quale Deoriti, accanto ad una tecnica da concertista maturo, ha messo in luce un bellissimo "legato" che ci è parsa una sua caratteristica fondamentale.
Sorprendente la difficoltà del programma presentato: da Liszt il pianista bolognese è riuscito a passare agevolmente a brani che, pur mantenendo con Liszt una continuità culturale precisa (come quelli di Skriabin) presentano notevole diversità soprattutto dal punto di vista tecnico e formale. E prima di suonare Skriabin, Deoriti ha eseguito lo Scherzo e Marcia di Liszt, pezzo assai poco conosciuto perché solo raramente i pianisti si azzardano a portarlo in scena nei concerti per le sue grandi difficoltà.
Il punto di massima tensione il pianista lo ha raggiunto probabilmente nella Sonata n. 9 di Skriabin (Messa nera) nella quale è riuscito a compiere una sintesi formale di una precisione e una lucidità difficilmente riscontrabili anche in esecuzioni molto impegnate.
Il concerto dell'altra sera rientrava nell'ambito di un ciclo che negli ultimi anni ha acquistato per la città di Bologna una apprezzabile risonanza e un seguito di pubblico notevole: "Conoscere la musica">>. (Vice)

Alla Ribalta. Quindicinale di informazione e d'arte - Bologna - Anno X - n. 8-9 - 30 aprile/15 maggio 1979
Alla Bossi Liszt e Skriabin

<< Con il concerto del pianista Maurizio Deoriti il ciclo "Conoscere la Musica" ha ormai oltrepassato la metà delle sue manifestazioni attestandosi su un livello altissimo che pone questa rassegna di concerti tra le più importanti nel campo musicale.
Deoriti ha suonato uno dei cosiddetti programmi tabù anche per i più grandi pianisti eseguendo assieme, nello stesso concerto, tre lavori di F. Liszt, tra cui il difficile Scherzo e Marcia, e due Sonate di Skriabin. Le qualità di questo giovane pianista ci hanno molto impressionato poiché, specie nella seconda Ballata in si minore di Liszt, dove ha evidenziato assieme ad una impeccabile tecnica che spesso rasentava il virtuosismo, una bellezza di suono non comune. Il legato in special modo era di una precisa sostanzialità e molto duttile adattandosi a fraseggi di molteplici varietà. Lo Scherzo e Marcia fu uno dei lavori più sofferti di Liszt dove le spinte innovatrici del musicista ungherese si fondono tra loro accostandosi in un tutt'uno di grande forza lirica ed evocativa. Lo Scherzo è sicuramente una delle pagine più difficili di tutta la letteratura pianistica romantica: ad esso si contrappone una Marcia di carattere ironico e molto connotata aritmicamente, quindi il pezzo si chiude su di un presto di grandissimo virtuosismo. Questo pezzo è un banco di prova per qualsiasi "tecnica pianistica" e Maurizio Deoriti l'ha superato a pieni voti, eseguendolo ad una velocità anche troppo elevata. L'ironia della Marcia è stata temprata nell'interpretazione del pianista bolognese da un grosso sforzo volto a dare rigore formale a tutto il brano che è molto rapsodico; una interpretazione che possiamo sicuramente accettare e approvare per il lavoro intellettuale che l'esecutore ha fatto in questa direzione.
Quindi è stata eseguita di Liszt la Marcia Rakoczy, pezzo brillante di sicura presa emotiva.
La più squisita capacità di fraseggio Deoriti le ha evidenziate nelle sonate di Skriabin specie nella Sonata n. 9 (Messa Nera) dove il discorso armonico Skriabiniano giunge ad una tale rarefazione da essere ormai svincolato dalla tonalità.
Precisa e molto equilibrata è stata invece l'interpretazione delle Variazioni op. 27 di Webern, pezzo dove il musicista austriaco riesce a sfruttare la forma della variazione fino a trasformarla in atto riflessivo.
Maurizio Deoriti ha dato prova in un programma così impegnativo di qualità notevolissime e di una capacità intellettuale che pochi pianisti hanno, poiché come spesso abbiamo scritto in questa sede, vi è in Italia una grande faciloneria musicale che fa confondere su cosa sia in realtà fraseggiare correttamente all'interno di un discorso che perché artistico deve sempre dimostrare una sua precisa coerenza.
Al termine del concerto sono stati tributati al solista calorosissimi applausi da parte del pubblico entusiasta premiati con un bis >>. ( a.m. )

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1
giugno 1979

Sala Bossi di Bologna Conoscere la musica - Sesto ciclo
con l' "Ensemble di Musica Contemporanea di Bologna":
diretta da Alberto Martelli
esecutori: Enzo Porta, violino solista - Maurizio Deoriti, celeste solista
B. Maderna, Pìece pour Ivry - per violino
F. Donatoni, Lumen - per sei strumenti
A. Gentilucci, ...come qualcosa palpita nel fondo... - per violino e nastro magnetico
C. Scannavini, Matsyendra - per celeste ed archi
L.Mosca, Gli innamorati - cinque sonatine per celeste ed archi
P.Ugoletti, Fontane Fatate - per celeste ed archi
A. Martelli, In order to... - per celeste, flauto ed archi

8
giugno
1979
Circolo della Stampa di Bologna
A. Scriabin,
Sonata n. 4 op. 30
Sonata n. 9 op. 68

F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia
Rapsodia Ungherese n. 15 (Marcia Rakoczy)

Il Giornale di Milano - Edizione Emilia-Romagna, domenica 10 giugno 1979
Più d'una promessa il giovane pianista Maurizio Deoriti

<< Al circolo della stampa ha tenuto un concerto l'altra sera il pianista Maurizio Deoriti. Questo giovanissimo interprete (con appena ventidue anni) è già più di una promessa: egli infatti sa mettere al servizio di precise intenzioni musicali la padronanza tecnica assoluta della tastiera.
In effetti, anche per le pagine d'impervia difficoltà esecutiva messe in programma, si potrebbe supporre una sua predilezione per un pianismo cosiddetto circense, di non lontana matrice Lisztiana; ma invece, proprio alle prese con le ardue pagine del pianista ungherese, Deoriti ha dimostrato di saper vedere al di là delle apparenze la nobiltà e la pregnanza del discorso musicale.
Questo è risultato evidente in particolare nella Ballata in si min. di Liszt, ma di grande interesse è stata anche la riproposizione dello Scherzo e marcia, di fatto negletti dalla quasi totalità dei pianisti a causa del notevole impegno esecutivo.
La prima parte del programma era dedicata a due sonate di Alessandro Skriabin: ad onta della mutevolezza d'umori di tali pagine, Deoriti ha saputo rendere il discorso musicale con grande tensione, alternando con giudizioso buon senso musicale irruenza a languidezza, adeguando agonica e dinamica al complesso e sofisticato discorso armonico del tormentato compositore russo.
Per completezza di cronaca non si può sottacere il fatto che Deoriti si trovava a suonare su uno strumento ingrato e insufficiente.
Pubblico non molto numeroso che tuttavia non ha lesinato gli applausi, placati da due brani fuori programma resi dal giovane solista con un pizzico di ironia anti-salottiera>>. ( o. m. )

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19
luglio
1979
Rimini Aterforum nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana
Il pianoforte - Concerto con musiche di Brahms, Scriabin, Debussy, Racmaninov
A. Scriabin, Sonata n. 4 op. 30
Il Resto del Carlino, 18 luglio 1979
Aterforum: 30 virtuosi
in maratona pianistica

<< RIMINI - Musica giovane a Rimini a cominciare da domani pomeriggio e proseguendo per tutta la settimana con appuntamenti antimeridiani, pomeridiani e serali. Si tratta di una speciale edizione dell'Aterforum, nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana, promossa dall'Ater per far conoscere le ultime leve del concertismo internazionale.
La manifestazione musicale riminese s'intitola quest'anno Incontri sulla civiltà strumentale: l'evoluzione tecnica come ricerca espressiva. […] Un gruppo di musicologi e critici tratteranno gli aspetti storici e culturali della letteratura pianistica mentre giovani virtuosi di dodici nazioni realizzeranno di volta in volta, le pratiche esemplificazioni inerenti agli argomenti trattati. Un particolare interesse riveste la presenza di Vincenzo Vitale e di un gruppo di suoi giovani allievi guidati da Michele Campanella.
La "maratona" pianistica dell'Aterforum intende con questa formula uscire dai limiti di un esibizionistico virtuosismo fine a se stesso per centrare il suo interesse su una articolata polidirezionalità culturale. […] Da queste giornate dedicate al pianoforte gli organizzatori auspicano, che possano attuarsi almeno un paio di precise finalità: rivelare al pubblico nuovi talenti e fare in modo che dal rapporto di lavoro tra musicologi e virtuosi possa realizzarsi un approccio culturale più approfondito e fecondo…>>.
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20
luglio
1979
Rimini Aterforum nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana
Il pianoforte - Concerto matinée dei giovani pianisti italiani
F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia

A. Scriabin,
Sonata n. 4 op. 30

Il Resto del Carlino, 21 luglio 1979
Con i virtuosi dell'Aterforum a Rimini

Una guerra sulle tastiere fra Chopin e Franz Liszt
<< RIMINI - L'Aterforum 1979 dedicato alla civiltà strumentale, a tre giorni dal suo inizio, sta rivelando caratteristiche di interesse culturale ed esecutivo di notevole rilievo. Siamo nel cuore del virtuosismo trascendentale dell'Ottocento: Liszt è l'aspirazione di tutti questi giovani leoni della tastiera ma anche Chopin e Schumann, apparentemente meno virtuosistici, finiscono per rivelarsi difficilissimi per la complessità del rispettivo mondo interpretativo. […] Nel corso della seconda parte ascoltato alcune giovani promesse del pianismo di domani.
Tra queste si è imposto, per una solida musicalità e fine penetrazione interpretativa, Maurizio Deoriti in un'ottima esecuzione di Scriabin…>> ( a. c. )

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27/30
marzo
1980

Settima rassegna pianistica "Franz Liszt" della gioventù italiana
Lucca 27/28/29/30 marzo 1980
1° Premio assoluto della 1° categoria

La Nazione di Firenze, 1 aprile 1980
Chiusa la Rassegna List
Esecuzioni limpide ed espressive
nel concerto al Giglio dei vincitori

Primo assoluto della rassegna il bolognese Maurizio Deoriti - Elena Papeschi
terza nella quarta categoria - Un arrivederci al prossimo anno

<<Maurizio Deoriti di Bologna è il vincitore della VII rassegna dedica a Franz Liszt e tenuta in questi giorni al Teatro Giglio. E' stata una scelta laboriosa per la giuria composta da Otto Bremer, Italia Balestri Del Corona, Gregor Weichert, Renate Kramer, Su Cin Yang Berardengo, Alberto Cavalli e Maurizio Zana, dato l'alto livello riscontrato durante le esecuzioni dei 125 pianisti che hanno partecipato. […]
La verifica dell'alto livello dei partecipanti la si è avuta domenica sera, al concerto dei primi e secondi classificati, allorché ci siamo trovati di fronte a dei veri concertisti…>> (F.Cip.)

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11
aprile
1980
Teatro dell'Istituto Arecco
Incontri musicali - La musica pianistica dall'Illuminismo alla Restaurazione

Concerti dei finalisti del Concorso pianistico "Città di Alberga"
L.W. Beethoven, 33 Variazioni su un Valzer di Diabelli

Il Giornale di Milano, venerdì 11 aprile 1980
Ciclo di concerti al Teatro dell'Istituto Arecco
Dall'Illuminismo alla Restaurazione

<< Questa sera alle 21, presso il Teatro dell'Istituto Arecco in Genova, avrà inizio il ciclo di concerti per pianoforte solo dedicati al tema "Dall'Illuminismo alla Restaurazione".
La manifestazione, articolata in sei giornate, è stata promossa dal Teatro Comunale dell'Opera di Genova in collaborazione con gli "Incontri Musicali"; ne saranno interpreti i pianisti giunti alle finali del Concorso nazionale Pianistico "Città di Alberga" 1979. […] Il concerto di questa sera che apre il ciclo, avrà come interprete il pianista Maurizio Deoriti…>>

L'Avvenire, venerdì 11 aprile 1980
Rassegna di pianisti

<< Oggi presso il Teatro dell'Istituto Arecco, avrà inizio il ciclo di concerti per pianoforte dedicati al tema "Dall'Illuminismo alla Restaurazione". […] Il concerto di stasera che apre il ciclo avrà come interprete il pianista Maurizio Deoriti…>>

Il Secolo XIX, venerdì 11 aprile 1980
All'Arecco un ciclo di concerti pianistici

<< Oggi, presso il Teatro dell'Istituto Arecco, avrà inizio il ciclo di concerti per pianoforte solo dedicati al tema "Dall'Illuminismo alla Restaurazione". […] Il concerto di venerdì che apre il ciclo, avrà come interprete il pianista Maurizio Deoriti…>>

L'Unità, venerdì 11 aprile 1980
Musica pianistica
tra Illuminismo e Restaurazione

<< Comincia oggi per iniziativa degli "Incontri musicali" in collaborazione col Teatro Comunale dell'Opera un interessante ciclo di concertistico dedicato alla musica pianistica […] Stasera il primo concerto: Maurizio Deoriti suona le "Variazioni su un Valzer di Diabelli" di Beethoven>>.

Il Giornale di Milano, domenica 13 aprile 1980
Nel teatro Arecco
"La musica pianistica"

<<… A inaugurare il ciclo, organizzato dal Comunale dell'Opera e dagli Incontri musicali, è stato Maurizio Deoriti che, nel teatro dell'istituto Arecco ha proposto le 33 variazioni beethoveniane su un valzer di Diabelli. […] Cosa dire, in via sintetica, delle Variazioni Diabelli , un'opera monumentale che nel rivendicare un nuovo mondo alla "variazione" conclude il messaggio pianistico di Beethoven e apre strade a romantici, tardoromantici, alla "nuova scuola viennese"? Almeno che le innocue, canoniche sedici più sedici battute offerte dal Diabelli sono un geniale pretesto per metamorfosi d'una libertà e arditezza espressiva senza precedenti, tramite un messaggio singolarmente denso di contenuti e di presagi.
Che è proprio quanto ha messo in risalto Deoriti (23 anni, la scuola di Canino e Donatoni) con un pianismo nervoso e incisivo, notevole per concentrazione, dominio meccanico e senso strutturale, sicuro nei passi trascendentali (risalto contrappuntistico, trasparenza tematica) ma anche capace di distendersi in zone di nitida, depuratissima cantabilità.
Successo pieno con fuori programma>>. (Alberto Cantù)

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17
aprile
1980
Sala Bossi di Bologna
Conoscere la musica - Settimo ciclo

Concerto del pianista Maurizio Deoriti
W.A. Mozart, Dieci variazioni in fa magg. Sopra un'aria di Gluck k. 455
L. V. Beethoven, Trentatre variazioni su un valzer di Diabelli
Il Giornale di Milano, Emilia Romagna- Edizione di Bologna, sabato 19 aprile 1980
Praticamente un secondo concerto
Una "valanga" di bis del pianista Deoriti

<< Per il ciclo "Conoscere la Musica" - una fortunata formula attorno alla quale Mario Pellegrini è riuscito a suscitare un interesse ed un'affluenza di pubblico incredibili - si è edibito il pianista Maurizio Deoriti.
Questo artista giovanissimo(conta infatti appena ventidue anni), possiede un talento eccezionale>>. L'affermazione non sembrerà affatto esagerata quando si abbia avuto l'occasione di ascoltare la sua esecuzione delle 33 variazioni su un valzer di Diabelli di Beethoven. Veramente non sapremo quanti affermati concertisti sarebbero in grado di affrontare con altrettanta limpida padronanza tecnica e continuità di tensione una composizione di tale estensione e difficoltà.
La cosa che più sorprende in Deoriti non è forse nemmeno la scioltezza tecnica o la naturalezza con la quale affronta le difficoltà più spericolate: è piuttosto un modo di suonare che rivela un intima, convinta soddisfazione per il fatto stesso del suonare (un poco ciò che i tedeschi definiscono, in modo intraducibile se non per lunga perifrasi Spielfreudigkeit).
Convinzione oltrettutto sorretta da una lucida attenzione ai fatti stilistici e filologici (dal fraseggio ai trilli e ai segni dinamici). Successo trionfale con una caterva di bis (2 studi di Rachmaninoff, uno studio trascendentale di Liszt e un momento musicale di Schubert: come dire un secondo concerto! >>. (Oscar Mischiati)

Il Resto del Carlino, Cronaca di Bologna, sabato 19 aprile 1980
Successo del giovane pianista
Deoriti in concerto

Bologna - Ventitré anni, diplomato due anni fa al Conservatorio "Verdi" di Milano a pieni voti e con la lode, vincitore del premio "Liszt", Maurizio Deoriti, pianista, ha eseguito l'altra sera alla Sala Bossi le Variazioni di Mozart su un'aria di Gluck k. 455 e le 33 Variazioni su un tema di Diabelli. Quest'ultimo brano, che dura quasi un'ora, Deoriti lo ha suonato con una estrema attinenza al testo originale beethoveniane, facendo trasparire soprattutto nella 32.ma variazione (la Fuga) la sua già matura tecnica pianistica.
La Sala Bossi era gremita da oltre un migliaio di persone; numerosi i bis tra cui ha fatto spicco uno "Studio trascendentale" di Liszt particolarmente difficile.
Maurizio Deoriti (che fra l'altro ha dato vita a bologna a un Gruppo di Musica contemporanea ) suonerà ancora alla Sala Bossi il 15 maggio prossimo nel ciclo di concerti di "Conoscere la Musica" ed eseguirà il concerto per pianoforte e orchestra di Claudio Scannavini e le tre sonatine per piano e orchestra da camera di Luca Mosca>>. (vice)

Alla Ribalta. Quindicinale di informazione e d'arte - Bologna - Anno XI - n. 9/10-15/ 30 maggio 1980
Recital alla Bossi di M. Deoriti

<< Il 17 aprile scorso si è tenuto alla Sala Bossi di Bologna un recital del giovane concertista bolognese Maurizio Deoriti. In programma le dieci variazioni K 455 di Mozart e le 33 variazioni su un valzer di Diabelli di Beethoven; estremamente raffinata ed attenta è stata l'esecuzione mozartiana, dove è stato messo in rilievo un gusto nella ricerca timbrica estremamente attinente a quello che è lo spartito del compositore salisburghese. Ma in particolar modo si è dimostrata sorprendente l'esecuzione del gigantesco lavoro beethoveniane dove Deoriti ha dimostrato, oltre le sue innate capacità tecniche, una maturità di grande musicista, evidenziati soprattutto nell'esecuzione della penultima variazione "Fuga" apice della concettualità di Beethoven. Calorosissimi applausi hanno dato seguito a molti bis, tra cui emergono uno studio trascendentale di Liszt e un preludio di Rachmaninoff, pezzi di grande difficoltà tecniche magistralmente superate dal giovane pianista>>. (Claudio Scannavini)

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24
aprile
1980
Biblioteca Germanica di Milano
Concerto promozionale per giovani artisti

Maurizio Deoriti, pianoforte
L. V. Beethoven, Trentatre variazioni su un valzer di Diabelli
F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia

Il Giornale di Milano, sabato 26 aprile 1980
Alla Stradivarius e alla Germanica
Celebri direttori in film e un promettente pianista

<< …Contemporaneamente, alla Biblioteca Germanica aveva luogo un recital di Maurizio Deoriti, un ventitreenne già ascoltato anche alla Piccola Scala nell'ambito dei concerti dedicati alla musica contemporanea. Fuori tempo per poter esprimere un giudizio critico sugli eseguiti brani di Beethoven e Liszt, vorremmo tuttavia dedicare un rigo ad un giovane pianista da poco diplomato nel nostro Conservatorio col massimo dei riconoscimenti. E' meritevole di numerose iniziative che, parallelamente alla predilezione alla stilistica di un Mozart o di un Liszt, lo vedono responsabile diell'Esamble di Musica Contemporanea a Bologna, concorrente in importanti concorsi ed intento ad una fitta rete di concerti che lo impegnano via via in decine di centri, anche d'importanza primaria>>. (e.a.)

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15
maggio
1980
Sala Bossi di Bologna
Conoscere la musica - Settimo ciclo

Concerto dell'Ensemble di Musica Contemporanea di Bologna
Diretta da Pier Paolo Scattolin
Solisti: Giorgio Cagnoni - flauto, Antonio Ballista - pianoforte, Maurizio Deoriti - pianoforte, Gaspare Tirincanti - clarinetto

S. Bussotti, Couplé - per flauto e pianoforte
N. Castiglioni, Gymel - per flauto e pianoforte
S. Sciarrino, All'Aure in una lontananza - per flauto solo
Giorgio Zagnoni - flauto, Maurizio Deoriti - pianoforte

P. Castaldi, Left
S. Bussotti, da Five pieces for David Tudor
S. Sciarrino, Prelude
Antonio Ballista, pianoforte

Gentilucci, Gesti e risonanze per clarinetto e percussione
B. Bettinelli, Studio da Concerto per clarinetto solo
Gaspare Tirincanti, clarinetto

L.Mosca, Tre sonatine per pianoforte e dieci strumenti
Maurizio Deoriti, pianoforte

L.Lombardi, Gesprach uber Baume per nove strumenti
C.Scannavini, Concerto per pianoforte e orchestra da camera
Maurizio Deoriti, pianoforte


Violini : Patrizia di Paolo - Davide Dondi, Viola : Franco Parigini, Violoncello : Marco Boni, Percussioni : Giuseppe Pezzoli - Euro Ferrari, Arpa : Manuela Degli Esposti, Celesta e Pianoforte : Marco Dal Pane, Massimo Mercelli e Emilio Galante : flauti, Clarinetto : Giuseppe Cultraro
L'Unità, giovedì 15 maggio 1980
Per la rassegna <<Conoscere la musica>>
L'<<Ensemble questa sera alla <<Bossi>>

<< Di "Conoscere la musica", ciclo di concerti giunto ormai al suo settimo anno di vita - ideato e coordinato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bologna - abbiamo sottolineato l'importanza culturale e la capacità di suscitare l'interesse nel pubblico sempre numerosissimo, in larga misura composto da giovani.
Quello di questa sera, alla Sala Bossi, è un appuntamento di particolare importanza dato che, con la presentazione di molto materiale contemporaneo, in parte inedito, debutta una nuova e interessantissima formazione orchestrale, l' "Ensemble" di musica contemporanea di Bologna.
Abbiamo chiesto a Maurizio Deoriti - giovane pianista, concertista di valore, animatore, assieme a Claudio Scannavini, anch'egli giovanissimo musicista, dell' "Ensemble" - quali sono i progetti e le difficoltà di una iniziativa del genere.
"Esiste in Italia - ha risposto Deoriti - una notevole difficoltà nel programmare con continuità, come ad esempio avviene per la musica prodotta nel secolo scorso, concerti di musica contemporanea, nonostante il panorama musicale italiano viva, in questo periodo un momento di grande prolificità. Basti pensare ad autori come Castiglioni, Bussotti, Sciarrino, Berio, Donatoni, Gentilucci, Clementi per citarne solo alcuni fra i più affermati. Parallelamente a questo fenomeno esiste la necessità di far conoscere tanto materiale così altamente qualificato ad un pubblico in costante maturazione che vuole conoscere la musica in modo sempre più attento e profondo".
"Chi sono i musicisti che formano l'Ensemble?". "C'è un nucleo centrale - ha risposto Deoriti - intorno al quale ruotano giovani musicisti e allievi del Conservatorio come Patrizia di Paolo e Davide Dondi (violini), Franco Parisini (viola), Marco Boni (violoncello), Giuseppe Pezzoli, Euro Ferrari e Franco Giovannelli (percussioni), Manuela Degli Esposti (arpa), Marco Dal Pane (celesta e pianoforte), Massimo Mercelli e Emilio Galante (flauti), Giuseppe Cultraro (clarinetto), Claudio Bergamini (clarinetto), Luca Vignali (oboe), Dante Bernardi (fagotto). Il "nucleo" è costituito da musicisti di prestigio come Antonio Ballista al pianoforte, Giorgio Zagnoni al flauto, Gaspare Tirincanti al clarino. Il loro è un contributo preziosissimo all'iniziativa dato che partecipano senza percepire alcun compenso, quasi ad affermare l'importanza di una "qualificata" presentazione della formazione. Inoltre l'"Ensemble" sarà diretto dal maestro Pierpaolo Scattolin.
"Le musiche in programma costituiscono una simbolica panoramica della produzione contemporanea degli ultimi trent'anni. Gli autori sono conosciuti e rappresentano delle "punte" nella composizione contemporanea: Bussotti, Castiglioni, Sciarrino, Castaldi, Bettinelli, Gentilucci (che, fra l'altro, ha scritto il brano per noi). In programma ci sono però anche due autori giovanissimi come Mosca e Scannavini e questo è un fatto importante.
"Infatti - ha detto Scannavini - nei progetti dell' "Ensemble" rientra anche la produzione di una attività teorica parallela a quella concertistica, che sia in grado attraverso fasi seminariali, incontri informali con il pubblico di avvicinare a questa musica anche chi abitualmente non la ascolta per un mito, sfatabilissimo, di inaccessibilità. Questa attività sarà curata dagli operatori del centro di documentazione "Baule dei suoni" ".
Conoscere la musica segna, con il concerto di domani sera, una tappa decisiva nella maturazione di una proposta musicale avanzata ed intelligente>>. (Marco M. Tosolini)

Il Resto del Carlino, sabato 17 maggio 1980
Successo dell' <<Ensemble>> alla Sala Bossi
Musica contemporanea per una platea giovane

<< Bologna - Si è svolto con successo alla Sala Bossi, per il VII ciclo di "Conoscere la musica", organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bologna e curato da Mario Pellegrini, il concerto dell'Ensemble di musica contemporanea diretto da Pier Paolo Scattolin, con la partecipazione dei solisti Giorgio Zagnoni, Antonio Ballista, Maurizio Deoriti e Gaspare Tirincanti.
Ha aperto la serata Antonio Ballista che, con una esecuzione molto puntuale, ha proposto tre approcci al pianoforte molto diversi tra loro, in un arco che va dalla tonalità rivisitata di Left di Paolo Castaldi,ai Fives pieces for David Tudor di Bussotti al Prelude di Sciarrino, di preminente interesse timbrico. Ha chiuso la prima parte del programma l'Ensemble di musica contemporanea con il concerto per pianoforte e orchestra di Claudio Scannavini e le Tre sonatine per pianoforte e dieci strumenti di Luca Mosca. Nonostante l'obiettiva difficoltà di queste partiture, i giovani strumentisti che formano il gruppo, notevolmente impegnati, hanno offerto un'ottima esecuzione con impasti timbrici ben calibrati. Precisa e tecnicamente adeguata la direzione di Pier Paolo scattolin; il virtuosismo pianistico delle due partiture ha messo in evidenza le doti tecniche del pianista Maurizio Deoriti.
La seconda parte si apriva con il suggestivo Gesti e risonanze per clarinetto e percussione di Armando Gentilucci, in prima esecuzione assoluta, e lo Studio da Concerto di Bruno Bettinelli, entrambi affidati all'ottimo Gaspare Tirincanti, che ne ha dato una lettura tecnicamente ineccepibile oltre che appropriata dal punto di vista interpretativo. Ha chiuso il concerto Giorgio Zagnoni con la proposta di tre Brani di Carluccio, Castiglioni e Sciarrino. Particolarmente interessanti sono parsi Gymel di Castiglioni, con Maurizio Deoriti al pianoforte, ottimamente eseguito da entrambi, e All'aure in una lontananza di Sciarrino per flauto solo, dove Zagnoni ha avuto modo di mettere in risalto una grande capacità di carattere le ricche atmosfere timbriche del pezzo.
Sala gremita, con un pubblico che ha decretato il successo della serata con calorosi applausi>>. (roberto verti)

Strumenti e Musica, Rivista mensile degli strumenti musicali e della musica, anno 33 n. 8 agosto 1980
Notiziario

<< Il pianista Maurizio Deoriti che ha tenuto con successo un cincerto alla Sala Bossi di Bologna nel maggio scorso. Deoriti ha iniziato lo studio del pianoforte con la prof. Teresa Majorana proseguendo quindi gli studi con Bruno Canino e diplomandosi a Milano con il massimo dei voti. Ha poi studiato composizione nella classe di Franco Donatoni.
Dal 1978 svolge attività concertistica mentre nell'aprile scorso ha vinto il premio "Franz Liszt". Ha fondato a Bologna l'Ensemble di musica contemporanea, gruppo che svolge una intensa attività artistica orientata sulla esecuzione di musiche italiane degli ultimi 30 anni (Gentilucci, Bettinelli, Castaldi, Scannavini) >>.

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19
giugno
1980
Villa Olmo, Como
F. Chopin, Polonaise Fantasie op. 60
F. Shubert, Frammento di Sonata in mi min
F. Liszt, Scherzo e Marcia
S. Rachmaninov, Tre preludi op. 32 :
Preludio n. 6 in fa min. op. 32,
Preludio n. 8 in la min. op. 32,
Preludio n. 12 in sol diesis min. op. 32

La Provincia di Como e Lecco, venerdì 20 giugno 1980
Ieri sera, nel salone di villa olmo
Brillante esibizione del giovane Deoriti

Il bravo pianista ha presentato un programma di grande impegno virtuosistico
<<Si è tenuto ieri sera presso il salone di Villa Olmo un recital del pianista Maurizio Deoriti, nell'ambito del ciclo "Teatro, danza, musica primavera 1980" organizzato da "Gioventù Musicale" in collaborazione con l'Autunno Musicale a Como, il Centro Europa di Teatro e l'Accademia Musicale M.E. Bossi.
Il giovane pianista, che quest'anno ha vinto la 7° edizione del "Premio Franz Liszt", precedendo di stretta misura la pianista nostra concittadina Giovanna Carcano, ha presentato un programma di grande impegno virtuosistico. Deoriti ha esordito con la esecuzione della polacca fantasia di Chopin, il cui accento vibratamente lirico è stato reso con sensibilità ed efficacia. Lirismo completamente diverso quello espresso da Schubert nel Frammento di Sonata in mi min, improntato dalla freschezza tipica del compositore viennese.
La parte più importante, però, nel programma, l'avevano le composizioni di Franz Liszt : Ballata n. 2 in si min. e Scherzo e marcia, le cui ardue difficoltà tecniche sono state affrontate con piglio deciso ed una già matura espressività artistica. Il concerto è stato concluso da alcuni preludi di Rachmaninov, in cui il netto carattere virtusistico si fonde con avvincenti spunti melodici.
Il pubblico ha applaudito calorosamente, richiedendo bis, la brillante esibizione del giovane Deoriti.>> (m.b.)

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