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Maurizio
Deoriti Recensioni
1976 - 80
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30
giugno
1978
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Stagione
della RAI Radiotelevisione Italiana
con l' "Orchestra Sinfonica della
RAI di Milano"
diretta da Zoltan Pesko
Luca Mosca, Concerto
per pianoforte e orchestra
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Il Giornale
di Milano, domenica 2 luglio 1978
Concerto dell'orchestra RAI, direttore Zoltan Pesco
Futuro eretico dell'avanguardia
e due giovani promettenti solisti
Il "Concerto" di Luca Mosca ha messo in luce un compositore
che amalgama echi di diversi autori - Le capacità del pianista
Maurizio Deoriti e del clarinettista Dell'Acqua
<<
Collocato al centro del secondo concerto dell'orchestra
della RAI, nella serie predisposta in collaborazione con il Conservatorio
milanese, il lavoro nuovissimo godeva di un duplice privilegio:
la partecipazione di una grande orchestra sinfonica, allenata agli
specifici cimenti della musica nuova, e diretta da un "lettore"
di classe, quale Zoltan Pesko, e il concorso di un pianista dotato
di davvero sorprendenti capacità: il bolognese, ventunenne
pianista Maurizio Deoriti, che frequenta al Conservatorio il decimo
corso nella scuola esemplare di Bruno Canino
>> ( g.
p. )
 
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27
aprile
1979
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Sala
Bossi di Bologna Conoscere la musica - Sesto ciclo
F.
Liszt, Ballata n. 2 in si min.- Scherzo e
Marcia - Rapsodia Ungherese n. 15 (Marcia Rakoczy)
A. Scriabin, Sonata n. 4 op. 30 - Sonata n.
9 op. 68
A. Webern, Variationen fur klavier op. 27
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Il Resto
del Carlino, mercoledì 9 maggio 1979
Deoriti alla Bossi
<<Su un arduo e virtuosistico programma che comprendeva musiche
di Liszt, Skriabin e Webern si è esibito l'altra sera alla
Sala Bossi di Bologna Maurizio Deoriti, giovane pianista bolognese
allievo di Bruno Canino, con cui si è diplomato al Conservatorio
di Milano.
Di grande effetto l'esecuzione della seconda ballata in Si min di
Liszt nella quale Deoriti, accanto ad una tecnica da concertista
maturo, ha messo in luce un bellissimo "legato" che ci
è parsa una sua caratteristica fondamentale.
Sorprendente la difficoltà del programma presentato: da Liszt
il pianista bolognese è riuscito a passare agevolmente a
brani che, pur mantenendo con Liszt una continuità culturale
precisa (come quelli di Skriabin) presentano notevole diversità
soprattutto dal punto di vista tecnico e formale. E prima di suonare
Skriabin, Deoriti ha eseguito lo Scherzo e Marcia di Liszt, pezzo
assai poco conosciuto perché solo raramente i pianisti si
azzardano a portarlo in scena nei concerti per le sue grandi difficoltà.
Il punto di massima tensione il pianista lo ha raggiunto probabilmente
nella Sonata n. 9 di Skriabin (Messa nera) nella quale è
riuscito a compiere una sintesi formale di una precisione e una
lucidità difficilmente riscontrabili anche in esecuzioni
molto impegnate.
Il concerto dell'altra sera rientrava nell'ambito di un ciclo che
negli ultimi anni ha acquistato per la città di Bologna una
apprezzabile risonanza e un seguito di pubblico notevole: "Conoscere
la musica">>. (Vice)
Alla Ribalta.
Quindicinale di informazione e d'arte - Bologna - Anno X - n. 8-9
- 30 aprile/15 maggio 1979
Alla Bossi Liszt e Skriabin
<< Con il concerto del pianista Maurizio Deoriti il ciclo
"Conoscere la Musica" ha ormai oltrepassato la metà
delle sue manifestazioni attestandosi su un livello altissimo che
pone questa rassegna di concerti tra le più importanti nel
campo musicale.
Deoriti ha suonato uno dei cosiddetti programmi tabù anche
per i più grandi pianisti eseguendo assieme, nello stesso
concerto, tre lavori di F. Liszt, tra cui il difficile Scherzo e
Marcia, e due Sonate di Skriabin. Le qualità di questo giovane
pianista ci hanno molto impressionato poiché, specie nella
seconda Ballata in si minore di Liszt, dove ha evidenziato assieme
ad una impeccabile tecnica che spesso rasentava il virtuosismo,
una bellezza di suono non comune. Il legato in special modo era
di una precisa sostanzialità e molto duttile adattandosi
a fraseggi di molteplici varietà. Lo Scherzo e Marcia fu
uno dei lavori più sofferti di Liszt dove le spinte innovatrici
del musicista ungherese si fondono tra loro accostandosi in un tutt'uno
di grande forza lirica ed evocativa. Lo Scherzo è sicuramente
una delle pagine più difficili di tutta la letteratura pianistica
romantica: ad esso si contrappone una Marcia di carattere ironico
e molto connotata aritmicamente, quindi il pezzo si chiude su di
un presto di grandissimo virtuosismo. Questo pezzo è un banco
di prova per qualsiasi "tecnica pianistica" e Maurizio
Deoriti l'ha superato a pieni voti, eseguendolo ad una velocità
anche troppo elevata. L'ironia della Marcia è stata temprata
nell'interpretazione del pianista bolognese da un grosso sforzo
volto a dare rigore formale a tutto il brano che è molto
rapsodico; una interpretazione che possiamo sicuramente accettare
e approvare per il lavoro intellettuale che l'esecutore ha fatto
in questa direzione.
Quindi è stata eseguita di Liszt la Marcia Rakoczy, pezzo
brillante di sicura presa emotiva.
La più squisita capacità di fraseggio Deoriti le ha
evidenziate nelle sonate di Skriabin specie nella Sonata n. 9 (Messa
Nera) dove il discorso armonico Skriabiniano giunge ad una tale
rarefazione da essere ormai svincolato dalla tonalità.
Precisa e molto equilibrata è stata invece l'interpretazione
delle Variazioni op. 27 di Webern, pezzo dove il musicista austriaco
riesce a sfruttare la forma della variazione fino a trasformarla
in atto riflessivo.
Maurizio Deoriti ha dato prova in un programma così impegnativo
di qualità notevolissime e di una capacità intellettuale
che pochi pianisti hanno, poiché come spesso abbiamo scritto
in questa sede, vi è in Italia una grande faciloneria musicale
che fa confondere su cosa sia in realtà fraseggiare correttamente
all'interno di un discorso che perché artistico deve sempre
dimostrare una sua precisa coerenza.
Al termine del concerto sono stati tributati al solista calorosissimi
applausi da parte del pubblico entusiasta premiati con un bis >>.
( a.m. )
 
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Sala
Bossi di Bologna Conoscere la musica - Sesto ciclo
con l' "Ensemble di Musica Contemporanea
di Bologna":
diretta da Alberto Martelli
esecutori: Enzo Porta, violino solista - Maurizio Deoriti, celeste
solista
B.
Maderna, Pìece pour Ivry -
per violino
F. Donatoni, Lumen - per sei strumenti
A. Gentilucci, ...come qualcosa palpita
nel fondo... - per violino e nastro magnetico
C. Scannavini, Matsyendra - per celeste
ed archi
L.Mosca, Gli innamorati - cinque
sonatine per celeste ed archi
P.Ugoletti, Fontane Fatate - per
celeste ed archi
A. Martelli, In order to... - per
celeste, flauto ed archi
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8
giugno
1979
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Circolo
della Stampa di Bologna
A. Scriabin,
Sonata n. 4 op. 30
Sonata n. 9 op. 68
F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia
Rapsodia Ungherese n. 15 (Marcia Rakoczy)
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Il
Giornale di Milano - Edizione Emilia-Romagna, domenica 10 giugno
1979
Più d'una promessa il giovane pianista Maurizio Deoriti
<< Al circolo della stampa ha tenuto un concerto l'altra
sera il pianista Maurizio Deoriti. Questo giovanissimo interprete
(con appena ventidue anni) è già più di una
promessa: egli infatti sa mettere al servizio di precise intenzioni
musicali la padronanza tecnica assoluta della tastiera.
In effetti, anche per le pagine d'impervia difficoltà esecutiva
messe in programma, si potrebbe supporre una sua predilezione
per un pianismo cosiddetto circense, di non lontana matrice Lisztiana;
ma invece, proprio alle prese con le ardue pagine del pianista
ungherese, Deoriti ha dimostrato di saper vedere al di là
delle apparenze la nobiltà e la pregnanza del discorso
musicale.
Questo è risultato evidente in particolare nella Ballata
in si min. di Liszt, ma di grande interesse è stata anche
la riproposizione dello Scherzo e marcia, di fatto negletti dalla
quasi totalità dei pianisti a causa del notevole impegno
esecutivo.
La prima parte del programma era dedicata a due sonate di Alessandro
Skriabin: ad onta della mutevolezza d'umori di tali pagine, Deoriti
ha saputo rendere il discorso musicale con grande tensione, alternando
con giudizioso buon senso musicale irruenza a languidezza, adeguando
agonica e dinamica al complesso e sofisticato discorso armonico
del tormentato compositore russo.
Per completezza di cronaca non si può sottacere il fatto
che Deoriti si trovava a suonare su uno strumento ingrato e insufficiente.
Pubblico non molto numeroso che tuttavia non ha lesinato gli applausi,
placati da due brani fuori programma resi dal giovane solista
con un pizzico di ironia anti-salottiera>>. ( o. m. )
 
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19
luglio
1979
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Rimini
Aterforum nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana
Il pianoforte - Concerto
con musiche di Brahms, Scriabin, Debussy, Racmaninov
A. Scriabin, Sonata n. 4 op. 30
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Il
Resto del Carlino, 18 luglio 1979
Aterforum: 30 virtuosi
in maratona pianistica
<< RIMINI - Musica giovane a Rimini a cominciare da domani
pomeriggio e proseguendo per tutta la settimana con appuntamenti
antimeridiani, pomeridiani e serali. Si tratta di una speciale edizione
dell'Aterforum, nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana,
promossa dall'Ater per far conoscere le ultime leve del concertismo
internazionale.
La manifestazione musicale riminese s'intitola quest'anno Incontri
sulla civiltà strumentale: l'evoluzione tecnica come ricerca
espressiva. [
] Un gruppo di musicologi e critici tratteranno
gli aspetti storici e culturali della letteratura pianistica mentre
giovani virtuosi di dodici nazioni realizzeranno di volta in volta,
le pratiche esemplificazioni inerenti agli argomenti trattati. Un
particolare interesse riveste la presenza di Vincenzo Vitale e di
un gruppo di suoi giovani allievi guidati da Michele Campanella.
La "maratona" pianistica dell'Aterforum intende con questa
formula uscire dai limiti di un esibizionistico virtuosismo fine
a se stesso per centrare il suo interesse su una articolata polidirezionalità
culturale. [
] Da queste giornate dedicate al pianoforte gli
organizzatori auspicano, che possano attuarsi almeno un paio di
precise finalità: rivelare al pubblico nuovi talenti e fare
in modo che dal rapporto di lavoro tra musicologi e virtuosi possa
realizzarsi un approccio culturale più approfondito e fecondo
>>.

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20
luglio
1979
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Rimini
Aterforum nell'ambito della XXX Sagra Musicale Malatestiana
Il pianoforte - Concerto matinée
dei giovani pianisti italiani
F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia
A. Scriabin,
Sonata n. 4 op. 30
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Il
Resto del Carlino, 21 luglio 1979
Con i virtuosi dell'Aterforum a Rimini
Una guerra sulle tastiere fra Chopin e Franz Liszt
<< RIMINI - L'Aterforum 1979 dedicato alla civiltà
strumentale, a tre giorni dal suo inizio, sta rivelando caratteristiche
di interesse culturale ed esecutivo di notevole rilievo. Siamo
nel cuore del virtuosismo trascendentale dell'Ottocento: Liszt
è l'aspirazione di tutti questi giovani leoni della tastiera
ma anche Chopin e Schumann, apparentemente meno virtuosistici,
finiscono per rivelarsi difficilissimi per la complessità
del rispettivo mondo interpretativo. [
] Nel corso della
seconda parte ascoltato alcune giovani promesse del pianismo di
domani.
Tra queste si è imposto, per una solida musicalità
e fine penetrazione interpretativa, Maurizio Deoriti in un'ottima
esecuzione di Scriabin
>> ( a. c. )
 
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27/30
marzo
1980
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Settima
rassegna pianistica "Franz Liszt" della gioventù
italiana
Lucca 27/28/29/30 marzo 1980
1° Premio assoluto della 1° categoria
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La
Nazione di Firenze, 1 aprile 1980
Chiusa la Rassegna List
Esecuzioni limpide ed espressive
nel concerto al Giglio dei vincitori
Primo assoluto della rassegna il bolognese Maurizio
Deoriti - Elena Papeschi
terza nella quarta categoria - Un arrivederci al prossimo anno
<<Maurizio Deoriti di Bologna è il vincitore della
VII rassegna dedica a Franz Liszt e tenuta in questi giorni al
Teatro Giglio. E' stata una scelta laboriosa per la giuria composta
da Otto Bremer, Italia Balestri Del Corona, Gregor Weichert, Renate
Kramer, Su Cin Yang Berardengo, Alberto Cavalli e Maurizio Zana,
dato l'alto livello riscontrato durante le esecuzioni dei 125
pianisti che hanno partecipato. [
]
La verifica dell'alto livello dei partecipanti la si è
avuta domenica sera, al concerto dei primi e secondi classificati,
allorché ci siamo trovati di fronte a dei veri concertisti
>>
(F.Cip.)
 
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11
aprile
1980
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Teatro
dell'Istituto Arecco
Incontri musicali - La musica pianistica dall'Illuminismo alla Restaurazione
Concerti dei finalisti del Concorso pianistico
"Città di Alberga"
L.W. Beethoven, 33 Variazioni
su un Valzer di Diabelli
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Il
Giornale di Milano, venerdì 11 aprile 1980
Ciclo di concerti al Teatro dell'Istituto Arecco
Dall'Illuminismo alla Restaurazione
<< Questa sera alle 21, presso il Teatro dell'Istituto Arecco
in Genova, avrà inizio il ciclo di concerti per pianoforte
solo dedicati al tema "Dall'Illuminismo alla Restaurazione".
La manifestazione, articolata in sei giornate, è stata
promossa dal Teatro Comunale dell'Opera di Genova in collaborazione
con gli "Incontri Musicali"; ne saranno interpreti i
pianisti giunti alle finali del Concorso nazionale Pianistico
"Città di Alberga" 1979. [
] Il concerto
di questa sera che apre il ciclo, avrà come interprete
il pianista Maurizio Deoriti
>>
L'Avvenire,
venerdì 11 aprile 1980
Rassegna di pianisti
<< Oggi presso il Teatro dell'Istituto Arecco, avrà
inizio il ciclo di concerti per pianoforte dedicati al tema "Dall'Illuminismo
alla Restaurazione". [
] Il concerto di stasera che
apre il ciclo avrà come interprete il pianista Maurizio
Deoriti
>>
Il
Secolo XIX, venerdì 11 aprile 1980
All'Arecco un ciclo di concerti pianistici
<< Oggi, presso il Teatro dell'Istituto Arecco, avrà
inizio il ciclo di concerti per pianoforte solo dedicati al tema
"Dall'Illuminismo alla Restaurazione". [
] Il concerto
di venerdì che apre il ciclo, avrà come interprete
il pianista Maurizio Deoriti
>>
L'Unità,
venerdì 11 aprile 1980
Musica pianistica
tra Illuminismo e Restaurazione
<< Comincia oggi per iniziativa degli "Incontri musicali"
in collaborazione col Teatro Comunale dell'Opera un interessante
ciclo di concertistico dedicato alla musica pianistica [
]
Stasera il primo concerto: Maurizio Deoriti suona le "Variazioni
su un Valzer di Diabelli" di Beethoven>>.
Il
Giornale di Milano, domenica 13 aprile 1980
Nel teatro Arecco
"La musica pianistica"
<<
A inaugurare il ciclo, organizzato dal Comunale
dell'Opera e dagli Incontri musicali, è stato Maurizio
Deoriti che, nel teatro dell'istituto Arecco ha proposto le 33
variazioni beethoveniane su un valzer di Diabelli. [
] Cosa
dire, in via sintetica, delle Variazioni Diabelli , un'opera monumentale
che nel rivendicare un nuovo mondo alla "variazione"
conclude il messaggio pianistico di Beethoven e apre strade a
romantici, tardoromantici, alla "nuova scuola viennese"?
Almeno che le innocue, canoniche sedici più sedici battute
offerte dal Diabelli sono un geniale pretesto per metamorfosi
d'una libertà e arditezza espressiva senza precedenti,
tramite un messaggio singolarmente denso di contenuti e di presagi.
Che è proprio quanto ha messo in risalto Deoriti (23 anni,
la scuola di Canino e Donatoni) con un pianismo nervoso e incisivo,
notevole per concentrazione, dominio meccanico e senso strutturale,
sicuro nei passi trascendentali (risalto contrappuntistico, trasparenza
tematica) ma anche capace di distendersi in zone di nitida, depuratissima
cantabilità.
Successo pieno con fuori programma>>. (Alberto Cantù)
 
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17
aprile
1980
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Sala
Bossi di Bologna
Conoscere la musica - Settimo ciclo
Concerto del pianista Maurizio Deoriti
W.A. Mozart, Dieci variazioni
in fa magg. Sopra un'aria di Gluck k. 455
L. V. Beethoven, Trentatre variazioni su un
valzer di Diabelli
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Il
Giornale di Milano, Emilia Romagna- Edizione di Bologna, sabato
19 aprile 1980
Praticamente un secondo concerto
Una "valanga" di bis del pianista Deoriti
<< Per il ciclo "Conoscere la Musica" - una fortunata
formula attorno alla quale Mario Pellegrini è riuscito a
suscitare un interesse ed un'affluenza di pubblico incredibili -
si è edibito il pianista Maurizio Deoriti.
Questo artista giovanissimo(conta infatti appena ventidue anni),
possiede un talento eccezionale>>. L'affermazione non sembrerà
affatto esagerata quando si abbia avuto l'occasione di ascoltare
la sua esecuzione delle 33 variazioni su un valzer di Diabelli di
Beethoven. Veramente non sapremo quanti affermati concertisti sarebbero
in grado di affrontare con altrettanta limpida padronanza tecnica
e continuità di tensione una composizione di tale estensione
e difficoltà.
La cosa che più sorprende in Deoriti non è forse nemmeno
la scioltezza tecnica o la naturalezza con la quale affronta le
difficoltà più spericolate: è piuttosto un
modo di suonare che rivela un intima, convinta soddisfazione per
il fatto stesso del suonare (un poco ciò che i tedeschi definiscono,
in modo intraducibile se non per lunga perifrasi Spielfreudigkeit).
Convinzione oltrettutto sorretta da una lucida attenzione ai fatti
stilistici e filologici (dal fraseggio ai trilli e ai segni dinamici).
Successo trionfale con una caterva di bis (2 studi di Rachmaninoff,
uno studio trascendentale di Liszt e un momento musicale di Schubert:
come dire un secondo concerto! >>. (Oscar Mischiati)
Il
Resto del Carlino, Cronaca di Bologna, sabato 19 aprile 1980
Successo del giovane pianista
Deoriti in concerto
Bologna - Ventitré anni, diplomato due anni fa al Conservatorio
"Verdi" di Milano a pieni voti e con la lode, vincitore
del premio "Liszt", Maurizio Deoriti, pianista, ha eseguito
l'altra sera alla Sala Bossi le Variazioni di Mozart su un'aria
di Gluck k. 455 e le 33 Variazioni su un tema di Diabelli. Quest'ultimo
brano, che dura quasi un'ora, Deoriti lo ha suonato con una estrema
attinenza al testo originale beethoveniane, facendo trasparire soprattutto
nella 32.ma variazione (la Fuga) la sua già matura tecnica
pianistica.
La Sala Bossi era gremita da oltre un migliaio di persone; numerosi
i bis tra cui ha fatto spicco uno "Studio trascendentale"
di Liszt particolarmente difficile.
Maurizio Deoriti (che fra l'altro ha dato vita a bologna a un Gruppo
di Musica contemporanea ) suonerà ancora alla Sala Bossi
il 15 maggio prossimo nel ciclo di concerti di "Conoscere la
Musica" ed eseguirà il concerto per pianoforte e orchestra
di Claudio Scannavini e le tre sonatine per piano e orchestra da
camera di Luca Mosca>>. (vice)
Alla
Ribalta. Quindicinale di informazione e d'arte - Bologna - Anno
XI - n. 9/10-15/ 30 maggio 1980
Recital alla Bossi di M. Deoriti
<< Il 17 aprile scorso si è tenuto alla Sala Bossi
di Bologna un recital del giovane concertista bolognese Maurizio
Deoriti. In programma le dieci variazioni K 455 di Mozart e le 33
variazioni su un valzer di Diabelli di Beethoven; estremamente raffinata
ed attenta è stata l'esecuzione mozartiana, dove è
stato messo in rilievo un gusto nella ricerca timbrica estremamente
attinente a quello che è lo spartito del compositore salisburghese.
Ma in particolar modo si è dimostrata sorprendente l'esecuzione
del gigantesco lavoro beethoveniane dove Deoriti ha dimostrato,
oltre le sue innate capacità tecniche, una maturità
di grande musicista, evidenziati soprattutto nell'esecuzione della
penultima variazione "Fuga" apice della concettualità
di Beethoven. Calorosissimi applausi hanno dato seguito a molti
bis, tra cui emergono uno studio trascendentale di Liszt e un preludio
di Rachmaninoff, pezzi di grande difficoltà tecniche magistralmente
superate dal giovane pianista>>. (Claudio Scannavini)

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24
aprile
1980
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Biblioteca
Germanica di Milano
Concerto promozionale per giovani artisti
Maurizio Deoriti, pianoforte
L. V. Beethoven, Trentatre
variazioni su un valzer di Diabelli
F. Liszt,
Ballata n. 2 in si min.
Scherzo e Marcia
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Il
Giornale di Milano, sabato 26 aprile 1980
Alla Stradivarius e alla Germanica
Celebri direttori in film e un promettente pianista
<<
Contemporaneamente, alla Biblioteca Germanica aveva
luogo un recital di Maurizio Deoriti, un ventitreenne già
ascoltato anche alla Piccola Scala nell'ambito dei concerti dedicati
alla musica contemporanea. Fuori tempo per poter esprimere un
giudizio critico sugli eseguiti brani di Beethoven e Liszt, vorremmo
tuttavia dedicare un rigo ad un giovane pianista da poco diplomato
nel nostro Conservatorio col massimo dei riconoscimenti. E' meritevole
di numerose iniziative che, parallelamente alla predilezione alla
stilistica di un Mozart o di un Liszt, lo vedono responsabile
diell'Esamble di Musica Contemporanea a Bologna, concorrente in
importanti concorsi ed intento ad una fitta rete di concerti che
lo impegnano via via in decine di centri, anche d'importanza primaria>>.
(e.a.)
 
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15
maggio
1980
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Sala
Bossi di Bologna
Conoscere la musica - Settimo ciclo
Concerto dell'Ensemble di Musica Contemporanea
di Bologna
Diretta da Pier Paolo Scattolin
Solisti: Giorgio Cagnoni - flauto, Antonio Ballista - pianoforte,
Maurizio Deoriti - pianoforte, Gaspare Tirincanti - clarinetto
S. Bussotti, Couplé - per flauto
e pianoforte
N. Castiglioni, Gymel - per flauto e pianoforte
S. Sciarrino, All'Aure in una lontananza -
per flauto solo
Giorgio Zagnoni - flauto, Maurizio Deoriti - pianoforte
P. Castaldi, Left
S. Bussotti, da Five pieces for David Tudor
S. Sciarrino, Prelude
Antonio Ballista, pianoforte
Gentilucci, Gesti e risonanze per clarinetto
e percussione
B. Bettinelli, Studio da Concerto per clarinetto
solo
Gaspare Tirincanti, clarinetto
L.Mosca, Tre sonatine per pianoforte e dieci
strumenti
Maurizio Deoriti, pianoforte
L.Lombardi, Gesprach uber Baume per nove strumenti
C.Scannavini, Concerto per pianoforte e orchestra
da camera
Maurizio Deoriti, pianoforte
Violini : Patrizia di Paolo - Davide Dondi, Viola : Franco Parigini,
Violoncello : Marco Boni, Percussioni : Giuseppe Pezzoli - Euro
Ferrari, Arpa : Manuela Degli Esposti, Celesta e Pianoforte : Marco
Dal Pane, Massimo Mercelli e Emilio Galante : flauti, Clarinetto
: Giuseppe Cultraro
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L'Unità,
giovedì 15 maggio 1980
Per la rassegna <<Conoscere la musica>>
L'<<Ensemble questa sera alla <<Bossi>>
<< Di "Conoscere la musica", ciclo di concerti giunto
ormai al suo settimo anno di vita - ideato e coordinato dall'assessorato
alla Cultura del Comune di Bologna - abbiamo sottolineato l'importanza
culturale e la capacità di suscitare l'interesse nel pubblico
sempre numerosissimo, in larga misura composto da giovani.
Quello di questa sera, alla Sala Bossi, è un appuntamento
di particolare importanza dato che, con la presentazione di molto
materiale contemporaneo, in parte inedito, debutta una nuova e interessantissima
formazione orchestrale, l' "Ensemble" di musica contemporanea
di Bologna.
Abbiamo chiesto a Maurizio Deoriti - giovane pianista, concertista
di valore, animatore, assieme a Claudio Scannavini, anch'egli giovanissimo
musicista, dell' "Ensemble" - quali sono i progetti e
le difficoltà di una iniziativa del genere.
"Esiste in Italia - ha risposto Deoriti - una notevole difficoltà
nel programmare con continuità, come ad esempio avviene per
la musica prodotta nel secolo scorso, concerti di musica contemporanea,
nonostante il panorama musicale italiano viva, in questo periodo
un momento di grande prolificità. Basti pensare ad autori
come Castiglioni, Bussotti, Sciarrino, Berio, Donatoni, Gentilucci,
Clementi per citarne solo alcuni fra i più affermati. Parallelamente
a questo fenomeno esiste la necessità di far conoscere tanto
materiale così altamente qualificato ad un pubblico in costante
maturazione che vuole conoscere la musica in modo sempre più
attento e profondo".
"Chi sono i musicisti che formano l'Ensemble?". "C'è
un nucleo centrale - ha risposto Deoriti - intorno al quale ruotano
giovani musicisti e allievi del Conservatorio come Patrizia di Paolo
e Davide Dondi (violini), Franco Parisini (viola), Marco Boni (violoncello),
Giuseppe Pezzoli, Euro Ferrari e Franco Giovannelli (percussioni),
Manuela Degli Esposti (arpa), Marco Dal Pane (celesta e pianoforte),
Massimo Mercelli e Emilio Galante (flauti), Giuseppe Cultraro (clarinetto),
Claudio Bergamini (clarinetto), Luca Vignali (oboe), Dante Bernardi
(fagotto). Il "nucleo" è costituito da musicisti
di prestigio come Antonio Ballista al pianoforte, Giorgio Zagnoni
al flauto, Gaspare Tirincanti al clarino. Il loro è un contributo
preziosissimo all'iniziativa dato che partecipano senza percepire
alcun compenso, quasi ad affermare l'importanza di una "qualificata"
presentazione della formazione. Inoltre l'"Ensemble" sarà
diretto dal maestro Pierpaolo Scattolin.
"Le musiche in programma costituiscono una simbolica panoramica
della produzione contemporanea degli ultimi trent'anni. Gli autori
sono conosciuti e rappresentano delle "punte" nella composizione
contemporanea: Bussotti, Castiglioni, Sciarrino, Castaldi, Bettinelli,
Gentilucci (che, fra l'altro, ha scritto il brano per noi). In programma
ci sono però anche due autori giovanissimi come Mosca e Scannavini
e questo è un fatto importante.
"Infatti - ha detto Scannavini - nei progetti dell' "Ensemble"
rientra anche la produzione di una attività teorica parallela
a quella concertistica, che sia in grado attraverso fasi seminariali,
incontri informali con il pubblico di avvicinare a questa musica
anche chi abitualmente non la ascolta per un mito, sfatabilissimo,
di inaccessibilità. Questa attività sarà curata
dagli operatori del centro di documentazione "Baule dei suoni"
".
Conoscere la musica segna, con il concerto di domani sera, una tappa
decisiva nella maturazione di una proposta musicale avanzata ed
intelligente>>. (Marco M. Tosolini)
Il
Resto del Carlino, sabato 17 maggio 1980
Successo dell' <<Ensemble>> alla Sala Bossi
Musica contemporanea per una platea giovane
<< Bologna - Si è svolto con successo alla Sala Bossi,
per il VII ciclo di "Conoscere la musica", organizzato
dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bologna e curato da
Mario Pellegrini, il concerto dell'Ensemble di musica contemporanea
diretto da Pier Paolo Scattolin, con la partecipazione dei solisti
Giorgio Zagnoni, Antonio Ballista, Maurizio Deoriti e Gaspare
Tirincanti.
Ha aperto la serata Antonio Ballista che, con una esecuzione molto
puntuale, ha proposto tre approcci al pianoforte molto diversi
tra loro, in un arco che va dalla tonalità rivisitata di
Left di Paolo Castaldi,ai Fives pieces for David Tudor di Bussotti
al Prelude di Sciarrino, di preminente interesse timbrico. Ha
chiuso la prima parte del programma l'Ensemble di musica contemporanea
con il concerto per pianoforte e orchestra di Claudio Scannavini
e le Tre sonatine per pianoforte e dieci strumenti di Luca Mosca.
Nonostante l'obiettiva difficoltà di queste partiture,
i giovani strumentisti che formano il gruppo, notevolmente impegnati,
hanno offerto un'ottima esecuzione con impasti timbrici ben calibrati.
Precisa e tecnicamente adeguata la direzione di Pier Paolo scattolin;
il virtuosismo pianistico delle due partiture ha messo in evidenza
le doti tecniche del pianista Maurizio Deoriti.
La seconda parte si apriva con il suggestivo Gesti e risonanze
per clarinetto e percussione di Armando Gentilucci, in prima esecuzione
assoluta, e lo Studio da Concerto di Bruno Bettinelli, entrambi
affidati all'ottimo Gaspare Tirincanti, che ne ha dato una lettura
tecnicamente ineccepibile oltre che appropriata dal punto di vista
interpretativo. Ha chiuso il concerto Giorgio Zagnoni con la proposta
di tre Brani di Carluccio, Castiglioni e Sciarrino. Particolarmente
interessanti sono parsi Gymel di Castiglioni, con Maurizio Deoriti
al pianoforte, ottimamente eseguito da entrambi, e All'aure in
una lontananza di Sciarrino per flauto solo, dove Zagnoni ha avuto
modo di mettere in risalto una grande capacità di carattere
le ricche atmosfere timbriche del pezzo.
Sala gremita, con un pubblico che ha decretato il successo della
serata con calorosi applausi>>. (roberto verti)
Strumenti
e Musica, Rivista mensile degli strumenti musicali e della musica,
anno 33 n. 8 agosto 1980
Notiziario
<< Il pianista Maurizio Deoriti che ha tenuto con successo
un cincerto alla Sala Bossi di Bologna nel maggio scorso. Deoriti
ha iniziato lo studio del pianoforte con la prof. Teresa Majorana
proseguendo quindi gli studi con Bruno Canino e diplomandosi a
Milano con il massimo dei voti. Ha poi studiato composizione nella
classe di Franco Donatoni.
Dal 1978 svolge attività concertistica mentre nell'aprile
scorso ha vinto il premio "Franz Liszt". Ha fondato
a Bologna l'Ensemble di musica contemporanea, gruppo che svolge
una intensa attività artistica orientata sulla esecuzione
di musiche italiane degli ultimi 30 anni (Gentilucci, Bettinelli,
Castaldi, Scannavini) >>.
 
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19
giugno
1980
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Villa
Olmo, Como
F. Chopin, Polonaise Fantasie
op. 60
F. Shubert, Frammento di Sonata in mi min
F. Liszt, Scherzo e Marcia
S. Rachmaninov, Tre preludi op. 32 :
Preludio n. 6 in fa min. op. 32,
Preludio n. 8 in la min. op. 32,
Preludio n. 12 in sol diesis min. op. 32
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La
Provincia di Como e Lecco, venerdì 20 giugno 1980
Ieri sera, nel salone di villa olmo
Brillante esibizione del giovane Deoriti
Il bravo pianista ha presentato un programma
di grande impegno virtuosistico
<<Si è tenuto ieri sera presso il salone di Villa
Olmo un recital del pianista Maurizio Deoriti, nell'ambito del
ciclo "Teatro, danza, musica primavera 1980" organizzato
da "Gioventù Musicale" in collaborazione con
l'Autunno Musicale a Como, il Centro Europa di Teatro e l'Accademia
Musicale M.E. Bossi.
Il giovane pianista, che quest'anno ha vinto la 7° edizione
del "Premio Franz Liszt", precedendo di stretta misura
la pianista nostra concittadina Giovanna Carcano, ha presentato
un programma di grande impegno virtuosistico. Deoriti ha esordito
con la esecuzione della polacca fantasia di Chopin, il cui accento
vibratamente lirico è stato reso con sensibilità
ed efficacia. Lirismo completamente diverso quello espresso da
Schubert nel Frammento di Sonata in mi min, improntato dalla freschezza
tipica del compositore viennese.
La parte più importante, però, nel programma, l'avevano
le composizioni di Franz Liszt : Ballata n. 2 in si min. e Scherzo
e marcia, le cui ardue difficoltà tecniche sono state affrontate
con piglio deciso ed una già matura espressività
artistica. Il concerto è stato concluso da alcuni preludi
di Rachmaninov, in cui il netto carattere virtusistico si fonde
con avvincenti spunti melodici.
Il pubblico ha applaudito calorosamente, richiedendo bis, la brillante
esibizione del giovane Deoriti.>> (m.b.)
 
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Maurizio
Deoriti Recensioni
1976 - 80
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