Maurizio Deoriti home paga
M a u r i z i o D e o r i t i indice quadriPaesaggi dell'anima - 23 ottobre 2006
 
Maurizio Deoriti "Paesaggi dell'anima"
Bologna, Biblioteca Basilica di S. Francesco - 28 ottobre 2006
 
  foto inaugurazione
 
Scriveva Cennino Cennini a proposito di "Come alcuni vengono all'arte": "Non sanza cagione d'animo gentile alcuni si muovono di venire a questa arte, piacendoli per amore naturale". Proprio di sicuro amore naturale si tratta nel caso di Maurizio Deoriti, che all'arte è approdato da musicista per poi sfociare nella creatività figurativa, con un balzo improvviso, spontaneo ed illuminato. E' un'arte serissima, la sua, per quanto i soggetti che rappresenta si mostrino in sgargianti colori, con quell'aura di fanciullesca freschezza che cattura e pare volere divertire. Ma occorre addentrarsi dentro alla singola opera per comprendere che quei colori (i fondi gialli, le pagliuzze luminescenti che colorano le vesti dei personaggi, gli smalti fluo, insomma il colore ad ogni costo) e quei tratti schematici (ma quanto è difficile esprimere con pochi segni la complessità di una rappresentazione) non sono altro che il risultato della personale ricerca dell'artista, una ricerca che va lontano e che tocca vette così profonde da poter essere rappresentate con efficacia proprio nel modo che Deoriti utilizza. Tocca argomenti difficili, il Nostro: mitologia greca, mitologia nordica, cultura indiana…Temi di cui tutti si è sentito parlare, ma ai quali spesso è difficile accostarsi senza essere investiti da un senso di "troppo". Maurizio Deoriti ne parla, ne è profondamente affascinato, li dipinge addirittura e lo fa con convinzione, preparazione culturale, poesia. Li dipinge e li disegna in modo apparentemente leggero e questo è ciò che mette a dura prova l'osservatore meno accorto, lasciandolo incredulo di fronte a tanta (così crede) ingenuità.  
Non c'è niente di scontato, invece, nelle sue opere, niente di abbozzato, niente di non calcolato. C'è ricerca, invece, e passione e, infine, c'è uno stile, quasi un marchio di fabbrica, che sta a significare che il lavoro di base è già da tempo compiuto e che adesso è ora di iniziare a coglierne i frutti. Quello di Deoriti è un genio creativo in continua evoluzione; così, in questa sua seconda personale (realizzata a meno di un mese dalla prima) le opere presentate sono già graficamente progredite nel segno comune del graffitismo. Troviamo, quindi, in questi "paesaggi dell'anima" temi e personaggi ormai facenti parte a pieno titolo delle opere dell'artista bolognese, espressi però con maggiore sintesi; prova, perciò, della maturazione dell'autore e della consapevolezza della sua ricerca. Troviamo, inoltre, la città di Bologna ed i suoi monumenti-simbolo (Le Due Torri, Il Nettuno) ridotti in un'estrema essenzialità che si staglia sopra al consueto sfondo giallo (colore particolarmente amato dall'artista, in quanto portatore di buon auspicio).  
Maurizio Deoriti, insomma, ha le idee chiare ed uno stile suo e questo è un bene, perché occorre a differenziarlo, a renderlo "prezioso", già a partire dalla sigla "IOP" che è la sua firma, un altro piccolo gioco d'artista, anch'esso solo apparentemente semplice.
 
Sabrina Bagatta, ottobre 2006
 
   
Prima e il Tato
Nettuno e le due torri
Il Paradiso 70x50
Gaia il nostro pianeta
Le due torri misteriose
Om mani padme um
Marte a Bologna
L'Eden
Ganesha-a-Bologna
L'annunciazione
L'Olimpo S Francesco che parla al lupo
Un coretto tra le nuvole
Ganesha e le due torri
S.Antonio che parla ai pesci Il Paradiso 100x70
L'orchestra tra le nuvole
foto inaugurazione
 
 
 
 
Nettuno e le due torri L'orchestra tra le nuvole Prima e il Tato Il Paradiso 100x70 Il paradiso 70x50 Gaia il nostro pianeta Le due torri misteriose Om mani padme um Marte a Bologna L'Eden Ganesha-a-Bologna L'annunciazione L'Olimpo S. Francesco che parla al lupo Un coretto tra le nuvole S. Antonio che parla ai pesci Ganesha e le due torri