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La Vergine che prega.
Questo tipo viene denominato “L’Orante” (dal greco “colei che prega”)
oppure “La Panaghia” (dal greco “la tutta santa”) e anche la Blacherniostizza
In Russia questa immagine si chiama anche “Il Segno”, in relazione
ad evento miracoloso che risalirebbe al 27 novembre del 1169. Durante
l’assedio di Novgorod da parte dell’esercito di Andrej Bogoliubskij, gli
abitanti della città assediata portarono l’icona sulle mura. Una freccia
trafisse l’immagine, e la Vergine si rivolse verso la città, versando
lacrime. Queste lacrime caddero sulla veste del vescovo di Novgorod, Giovanni,
che gridò: “Oh, meraviglioso miracolo! Come possono da un legno secco
cadere lacrime? Regina! Tu con questo ci dai il segno che stai pregando
davanti al Tuo Figlio per la salvezza della città”. Fu così che
Novgorod respinse l’esercito di Suzdal’...
L’immagine è già presente nelle catacombe dei primi cristiani.
Il tipo iconografico raffigurante la Vergine e l'Emmanuele sul Suo seno,
apparve per la prima volta a Costantinopoli nella chiesa
delle Blacherne, in un'icona miracolosa del XI secolo.
La Madre di Dio è in posizione frontale, con le mani alzate all’altezza
della testa: gesto che indica l'atteggiamento di preghiera verso Dio.
Nel grembo, all'interno di una sfera circolare, lo Spas detto Emmanuele,
Gesù Bambino.
Quest'icona rappresenta la venuta nel mondo di Cristo attraverso la Madre
di Dio.
I due arcangeli ai lati superiori simboleggiano la celebrazione dell'eucarestia.
Cristo è raffigurato come Emmanuele, rivestito del sakkos episcopale
e benedice come i vescovi con entrambe le mani. Rappresenta sia la vittima
offerta in sacrificio nell'Eucarestia, sia il celebrante della liturgia.
Infatti il contorno delle braccia della Madre di Dio rimanda al calice
usato nella celebrazione liturgica, al cui interno è contenuto
l'Emmanuele.
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