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Dario Escobar, Guatemala

53° Biennale di Venezia - 7 giugno - 22 novembre 2009

 

Sì lo penso che fossero usati quei copertoni, non ho proprio controllato
ma gli artisti sono solitamente poveri e poi amano riciclare (come un vezzo ecologico) per cui probabilmente erano usati.
Però a me piacciono queste cose che scendono dall'alto, che riempiono lo spazio, forse perchè mi piace entrarci dentro.
Piacciono non è affatto il termine giusto, mi divertono è più esatto.
Visto che sono vecchia, non ho più invidia, posso ammettere e confessare, mi divertono ste [STE] cose.
Ho sempre visitato la Biennale di Venezia come andassi al Luna Park,
solo che una volta mi ci incazzavo, adesso, adesso me la rido.
Luna Park o Settimana enigmistica (della serie trova l'oggetto nascosto) così me la vivo.
Poi non lo so cosa pensano loro [gli artisti] magari hanno ragione che ti fanno pensare,
peccato che quelli che stanno a pensare di solito pensavano anche prima, pensano anche senza la Biennale.
Io pensavo pure al mio amore quando
quando ho visto quelle ruote di bicicletta,
quando ho visto gli anelli,
quando ho visto la canna fumaria di un camino
[l'opera però non era il camino, ma lo svelamento degli impianti elettrici dell'Arsenale]
quando ho visto, quando ho visto, perchè è tutta da ridere e lui sa ridere...


non ditemi che nella vostra vita non siete mai stati una volta alla Biennale di Venezia...
forse sospetto mai eppure garantistico che è divertente,
... io non sono una fans dell'arte contemporanea, la conosco solo un po',
a forza di vederla ti ci abitui, come col cibo, come con la musica come con ogni cosa.
Abituarsi non è sempre buona cosa. Capire invece va sempre bene.
Non potrei spiegare nulla perchè è solo un fatto di frequentazione cioè abitudine e conoscenza.
Anche se abitudine non è lo stesso di conoscere [...eh no!].
Ho fatto un bel po' di fotografie.
Certe cose meritano l'ingrandimento altre forse no ma in fondo tutte sono da guardare.
Certe dicono nulla altre ti divertono, come le ostriche...
...di cosa vi fate l'immagine voi? Voi che immaginate che vedete che ricordate cosa vedete?
Credo l'arte non sia una cosa seria. Le seghe mentali sono arte.
Arte è solo una semplicità elevata ad una potenza che non so,
solo un po più alta, mica tanto,
hanno ragione forse quelli che dicevano che l'arte non esiste, arte e vita sono lo stesso.
Credo che sia arte, se è bello è arte... perchè non dovrebbe,

perchè non dovrebbe essere arte un sogno, una follia, un delirio,
se parte l'immaginazione - le immagini le associazioni.
Anya Zholud
Scambiatemi per pazza, giocatemi come un jolly, usatemi come vi pare,
chissenefrega della vita, è uno scherzo la vita,
ad essere mistici è uno scherzo divino,
ad essere stronzi il divino siamo noi.
Ma non importa scegliere. Importa divertirsi ed importa amare.
Come quando si visita la Biennale di Venezia.
E' stata una bella giornata? Era bella luce, aveva un buon odore quell'aria?
Il sole scaldava abbastanza anche troppo? il cielo era molto azzurro?
Seghe mentali.
Essere una Biennale, il sole che ti picchia in testa e il sapore di mare che si respirava lì.
Chi quell'odore lo sente spesso o tutti i giorni,
l'odore del mare a Bologna non ci arriva.
William Forsythe
   


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